sabato 25 gennaio 2020

Albert Pillowsky - il Tristo Mietitore

Il Tristo Mietitore
Albert Pillowsky
www.pillowsky.it

"Mercato? Questa è cultura, modi di essere e di pensare. Capire gli altri, conoscerli. Senza vederli, ma leggendo i loro lavori, lei può capire che tipo di persona sia lo scrittore. Può conoscerne i punti deboli, le paure, le cose di cui va fiero e quelle invece che lo innervosiscono. Tutto. Un uomo scrive quello che pensa, anche se scrive cose surreali, se le immagina e tu, che lo leggi, lo puoi capire. Da questo testi puoi imparare ciò che prima hanno imparato loro, puoi immaginare quello che loro sono riusciti ad immaginare."


Mentre il primo libro di Albert Pillowsky, "Deceptions", mi è stato regalato e ho iniziato a leggerlo con il dubbio mescolato alla però sempre presente curiosità incalzante, il secondo l'ho comprato come se stessi facendo una caccia disperata all'oro, con la brama accecante di voler fare una cosa sola: leggerlo. E possibilmente sospendere tutte le altre attività quotidiane. 

"Il Tristo Mietitore", dalla copertina inquietante, è una storia con immagini macabro-artistiche e opere d'arte formate da cadaveri. Sono immagini chiave, ma sono solo la cornice di un quadro complesso, ricco, a tinte forti e per niente naïf
Siamo a New York, ad un concorso letterario. Un libro vince il primo premio e  tra poco tempo uscirà nelle librerie, ma c'è un sospetto sinistro : un omicidio è appena avvenuto, e presenta le stesse caratteristiche del primo omicidio descritto nel libro. Com'è possibile, se il libro non è ancora stato ufficialmente pubblicato ?
Subito si concentrano gli occhi e le domande sui giurati del concorso, sulla casa editrice che lo sta per pubblicare e naturalmente sullo scrittore stesso. Ma mentre i presunti sospetti forniranno alibi convincenti, ma pur sempre verificabili, allo scrittore non servirà neppure una giustificazione: è palese la sua disabilità paralizzante e la sua spiccata sensibilità, e la sua mente brillante rinchiusa nel corpo immobile di un quindicenne.

Trama con ritmo lineare ed incalzante, un personaggio principale di nome Daniel Perret, giornalista, che ci regala battute ironiche anche nelle situazioni più drammatiche, con leggerezza ma senza essere frivolo e inopportuno, facendoci capire che intelligenza è saper alleggerire, ma anche saper piangere quando da piangere ci sarà davvero.
I personaggi sfilano davanti a noi, si presentano e rientrano nelle quinte del palcoscenico in breve tempo; i sospetti cadranno su uno, poi sull'altro, poi si mescoleranno, lo scenario sembrerà cambiare, per poi ritornare come l'inizio, ma sempre con qualcuno in meno e il cerchio si restringe. Si restringerà fino alle battute finali e quando si sarà tirato il sipario, sarà davvero finita, o ci sarà un post scriptum ? 
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Libro consigliato a?
Agli amanti del genere thriller poliziesco, che hanno voglia di scoprire un autore nuovo, frizzante e che sicuramente avrà altre sorprese ed altre storie da raccontare per noi in futuro. Un libro che non scivolerà in facili moralismi o buonismi improvvisati, ma guarderà il tutto con occhio freddo e veritiero, raccontandoci le menti umane in molte sfumature, dal bianco al nero alle tonalità di grigio.



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